Sono state 4.341 le famiglie che hanno iscritto i loro figli a scuola via Internet utilizzando il nuovo servizio “Scuola in chiaro” attivato dal ministro Francesco Profumo. Una novità assoluta per il mondo dell’istruzione italiano. Secondo i primissimi dati del ministero le procedure d’iscrizione on line
attivate sono state 4.897. Si tratta di quei genitori che si sono registrati al servizio e hanno scaricato i materiali. Di queste iscrizioni quelle portate a buon fine e pervenute alle scuole sono state 4.341.
attivate sono state 4.897. Si tratta di quei genitori che si sono registrati al servizio e hanno scaricato i materiali. Di queste iscrizioni quelle portate a buon fine e pervenute alle scuole sono state 4.341.La maggior parte dei papà e delle mamme, comunque, ha optato ancora una volta per il ricorso alla segreteria. In tutto l’iscrizione on line ha catturato, almeno secondo i primi dati, meno dell’1% delle famiglie interessate. Soprattutto alla scuola primaria e alle medie i genitori hanno preferito recarsi negli istituti per consegnare i moduli. “E con la scusa- spiega la preside della scuola Rio De Janeiro di Roma, Tiziana Sallusti, che dirige anche il noto liceo Mamiani- hanno anche cominciato ad allacciare i primi rapporti con i docenti e il personale”. Gli accessi alla sezione “Scuola in chiaro”, la finestra aperta da Profumo per inserire i dati di tutti gli istituti, dalle assenze del personale al numero dei laboratori, ha registrato, invece, molti accessi: 812.241 persone hanno consultato la nuova banca dati. Sono state 3.167.741 le consultazioni di schede di scuole. E gli istituti che hanno reso disponibile la documentazione aderendo all’iniziativa del ministro sono stati 8.765 fra le strutture statali (che in tutto sono circa 10mila) e 745 fra le paritarie.
















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